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giovedì 26 dicembre 2013

APPUNTAMENTO

Babbo Natale vi ha deluso?
La depressione post natalizia vi ha travolto?
Non sapete come passare l'ultimo dell'anno?
Forse vi farà piacere sapre che il circolo Arka, con cui collaboriamo da qualche settimana, sarà aperto anche venerdì sera e - se vi va - potrete prenotare la cena di capodanno con noi.
Cena (a buffet) + bibite + brindisi + tessera annuale vi costa solo 40 euro.
Vi ricordiamo che, con la tessera, siete soci del circolo e, fra le altre cose, i cocktail li pagate solo 5 euro (quindi fate presto a recuperare gli 8 euro e a iniziare a risparmiare, cosa che di questi tempi non fa male). L'appuntamento è in Via Corneliana 81 a partire dalle ore 21.00, con tanta musica, video esclusivi e simpatia... E con l'anno nuovo tante novità!






Vi ricordiamo che il posto si trova qui...

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Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi.

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

SPARGETE LA VOCE!

mercoledì 18 dicembre 2013

APPUNTAMENTO

Non sapete dove andare il venerdì sera a Piacenza e quando arriva Natale siete più stressati del solito???
Anche stavolta l'appuntamento è in Via Corneliana 81 a partire dalle ore 21.00, con tanta musica, video esclusivi e simpatia... E con l'anno nuovo tante novità!





Vi ricordiamo che il posto si trova qui...

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Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi.

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

SPARGETE LA VOCE!

mercoledì 11 dicembre 2013

APPUNTAMENTO

Non sapete dove andare il venerdì sera a Piacenza? Anche stavolta l'appuntamento è in Via Corneliana 81 a partire dalle ore 21.00, con tanta musica, video esclusivi e simpatia...



Vi ricordiamo che il posto si trova qui...

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Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi.

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

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martedì 3 dicembre 2013

EVENTO

Non sapete dove andare il venerdì sera a Piacenza? Anche stavolta l'appuntamento è in Via Corneliana 81 a partire dalle ore 21.00, con tanta musica, video esclusivi e simpatia...


Vi ricordiamo che il posto si trova qui...

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Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi.

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

SPARGETE LA VOCE!

sabato 30 novembre 2013

INVITO



Ciao a tutti e a tutte! 
Lunedì 2 dicembre sarà una data particolarmente importante per la città di Piacenza e la comunità LGBT, perchè vedremo il Consiglio Comunale di Piacenza che voterà una delibera sull'istituzione di un registro delle coppie di fatto anche nella città in cui la nostra associazione ha preso forma nove anni orsono.
Noi abbiamo cercato di fare tutto quello che potevamo per collaborare alla realizzazione della migliore delibera possibile, e incrociamo le dita perchè possa passare senza sorprese dell'ultimo momento. Il registro delle coppie di fatto, eterosessuali o omosessuali, è uno strumento che garantisce alle coppie residenti nel Comune di Piacenza (e che già condividono lo stato di famiglia) tutti i servizi che il Comune di Piacenza garantisce alle coppie regolarmente unite in matrimonio.
Siccome pensiamo che sia un momento IMPORTANTE, vi invitiamo a presenziare simbolicamente alla discussione di questa delibera in Consiglio Comunale (che, per chi non lo sapesse, è in Palazzo Mercanti - proprio di fianco al Palazzo Gotico), per dimostrare che le persone coinvolte da questo provvedimento ci sono... E in particolare vi invitiamo a presenziare se siete in coppia.
La discussione inizierà intorno alle 16.00 del pomeriggio, e probabilmente andrà avanti a oltranza (perchè le persone contrarie inonderanno la discussione di interventi), quindi potete fare presenza anche dopo il vostro orario di lavoro o in serata (visto che quasi sicuramente la votazione non avverrà prima di cena).
Vi aspettiamo!


COMUNICATO STAMPA

ARCIGAY – AGEDO

È TEMPO CHE PIACENZA RICONOSCA LE UNIONI CIVILI
Il Consiglio comunale approvi la delibera sul Registro


La discussione della delibera che istituisce il Registro delle unioni civili si terrà nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 2 dicembre. Salutiamo con favore il fatto che il Consiglio abbia finalmente deciso di decidere, mettendo da parte ulteriori tentennamenti. Ora ci appelliamo a tutti i gruppi consiliari, e alla coscienza dei singoli consiglieri, perché sostengano con un voto favorevole un provvedimento di civiltà, che riguarda la dignità sociale e i diritti di molte persone.

Ricordiamo che il riconoscimento delle unioni civili da parte delle istituzioni cittadine rappresenta un passo importante per superare situazioni di discriminazione e favorire l’inclusione sociale di ogni persona e di tutti i nuclei familiari. Infatti, affermando il diritto delle unioni civili ad accedere ai servizi comunali alle medesime condizioni riconosciute alle coppie sposate, il Comune riconosce un principio essenziale in una società solidale: il welfare cittadino è rivolto a prevenire e superare le situazioni di disagio economico e sociale, quale che sia il legame giuridico che unisce i partner di una coppia o il loro orientamento sessuale.  

Il Registro, uno strumento già adottato da circa 150 comuni italiani, è importante per le tante coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi, ma lo è ancora di più per le coppie gay e lesbiche che, escluse dal matrimonio civile, non hanno possibilità di scegliere. In questo senso, rappresenta una misura attiva di contrasto all’omofobia, coerente con la recente adesione della Città di Piacenza alla Rete RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che combattono le Discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere.

Vogliamo infine sottolineare che la discriminazione basata sull’orientamento sessuale è vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 21) che, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, ha assunto lo stesso effetto giuridico vincolante dei trattati (art. 6 TUE).
Per quanto riguarda la giurisprudenza interna, la Corte costituzionale, con la sentenza 138/2010, ha definitivamente riconosciuto la rilevanza costituzionale delle unioni tra persone dello stesso sesso. Scrive la Corte: “L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Orbene, per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia”. Con la sentenza 4184/2012, la Corte di Cassazione si è spinta oltre, affermando che “una coppia omosessuale convivente con una stabile relazione di fatto rientra nella nozione di vita familiare, proprio come vi rientrerebbe la relazione di una coppia eterosessuale nella stessa situazione”.

Piacenza, 30 novembre 2013

Arcigay Piacenza “L.’A.T.OMO.” (Libera Associazione Tematiche Omosessuali)
Agedo (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) - punto di ascolto di Piacenza




martedì 26 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Segnaliamo che sabato 30 novembre alle ore 21.00, per la rassegna di teatro femminile LE VOCI DELLA LUNA, presso il teatro TRIESTE 34 (in Via Trieste 34 a Piacenza), verrà presentato il monologo a tema lesbico "GAYA - ATTENZIONE FRAGILE".
Gaya si rivolge al pubblico senza frapporre difese, per narrare in prima persona la propria infanzia incomprensibile e buffa fino al momento in cui questa diventa un’adolescenza goffa e turbata all’interno di una famiglia incapace di comprendere, e poi ancora fino alla consapevolezza di sé e dei propri sentimenti; ed è a questo punto che lo spettacolo, prima sciolto e divertente, si fa via via sempre più intenso ed emozionante...
Il biglietto costa 10 euro, ma se dite che vi mandiamo noi c'è uno sconto di 2 euro.

domenica 24 novembre 2013

EVENTO

Dopo il successo della nostra prima serata presso il Circolo Arka, confermiamo che abbiamo deciso di andare avanti a oltranza per cercare di offrire uno spazio LGBT sicuro e gradevole anche negli uggiosi venerdì sera di Piacenza. Anche stavolta l'appuntamento è in Via Corneliana 81 a partire dalle ore 21.00, con tanta musica, video esclusivi e simpatia...



Vi ricordiamo che il posto si trova qui...

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Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi.

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

SPARGETE LA VOCE!

sabato 23 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Inauguriamo ufficialmente i nostri musical party, che si terranno a settimane alterne (più o meno) a SPAZIO 4 con il classico TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE, che sarà il sottofondo per le una serata conviviale per conoscerci meglio, scambiarci opinioni e fare - si spera - amicizia. Poichè non abbiamo idea di quanti saremo come sempre siete gentilmente invitati a contribuire portando qualcosa da sgranocchiare e qualche bevanda (non alcolica, perchè non abbiamo i permessi).
L'appuntamento è fissato per le ore 21.00 di martedì 26 novembre presso SPAZIO 4, in Via Manzoni 21 a Piacenza.

martedì 19 novembre 2013

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

È TEMPO CHE PIACENZA RICONOSCA LE UNIONI CIVILI
Il Consiglio comunale metta all’ordine del giorno la discussione della delibera sul Registro


Da alcune settimane assistiamo ad un balletto di rinvii sulla delibera che istituisce il Registro delle unioni civili, licenziata dalle commissioni competenti nella prima metà di ottobre, ma non ancora arrivata in Consiglio comunale. Anche se un gruppo trasversale di consigliere e consiglieri del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle è impegnato per arrivare alla discussione e all’approvazione del provvedimento, una parte delle forze politiche – compresi alcuni settori della maggioranza – ha adottato una strategia dilatoria, che subordina alle proprie dinamiche interne la dignità e i diritti delle persone coinvolte in questa delicata materia. Auspichiamo che si abbandoni ogni cinico calcolo di parte, e che si porti al più presto la delibera all’attenzione del Consiglio comunale: in quella sede ciascuno potrà esprimersi nel merito e sarà chiamato a rendere conto delle proprie ragioni davanti alla cittadinanza.

Il riconoscimento delle unioni civili da parte delle istituzioni cittadine rappresenta un passo importante per superare situazioni di discriminazione e favorire l’inclusione sociale di ogni persona e di tutti i nuclei familiari. Infatti, affermando il diritto delle unioni civili ad accedere ai servizi comunali alle medesime condizioni riconosciute alle coppie sposate, il Comune riconosce un principio essenziale in una società solidale: il welfare cittadino è rivolto a prevenire e superare le situazioni di disagio economico e sociale, quale che sia il legame giuridico che unisce i partner di una coppia o il loro orientamento sessuale. 

Sottolineiamo che il Registro, uno strumento già adottato da circa 150 comuni italiani, è importante per le tante coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi, ma lo è ancora di più per le coppie gay e lesbiche che, escluse dal matrimonio civile, non hanno possibilità di scegliere. In questo senso, rappresenta una misura attiva di contrasto all’omofobia, coerente con la recente adesione della Città di Piacenza alla Rete RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che combattono le Discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere.

Vogliamo infine sottolineare che la discriminazione basata sull’orientamento sessuale è vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 21) che, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, ha assunto lo stesso effetto giuridico vincolante dei trattati (art. 6 TUE).
Per quanto riguarda la giurisprudenza interna, la Corte costituzionale, con la sentenza 138/2010, ha definitivamente riconosciuto la rilevanza costituzionale delle unioni tra persone dello stesso sesso. Scrive la Corte: “L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Orbene, per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia”. Con la sentenza 4184/2012, la Corte di Cassazione si è spinta oltre, affermando che “una coppia omosessuale convivente con una stabile relazione di fatto rientra nella nozione di vita familiare, proprio come vi rientrerebbe la relazione di una coppia eterosessuale nella stessa situazione”.

Arcigay Piacenza “L.’A.T.OMO.” (Libera Associazione Tematiche Omosessuali)
Agedo (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) - punto di ascolto di Piacenza

sabato 16 novembre 2013

EVENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Da quando questa associazione ha aperto i battenti c'è sempre stata una domanda che ci hanno fatto periodicamente, e cioè: "Dove vi trovate a Piacenza?"
E la risposta è sempre stata un po' avvilente.
Nel senso che questa città ha una lunga tradizione di bar che hanno fatto da punto di riferimento per la comunità LGBT, ma solo fino a un certo punto.
Infatti prima o poi la clientela LGBT che riempiva le serate comprometteva la reputazione del bar nelle altre fascie orarie, oppure i suddetti bar non avevano la capacità di gestire le suddette serate, o - ancora - non sapevano come scegliere i loro collaboratori o come filtrare la clientela per evitare situazioni spiacevoli. In tutti questi casi, ovviamente, a nessuno di loro è venuto in mente di collaborare in maniera attiva con noi o di chiederci qualche consiglio, tant'è che negli ultimi anni ci sono stati parecchi bar, pub e persino ristoranti che ci avevano proposto di collaborare, ma solo nella misura in cui gli avremmo portato clienti e senza lasciarci liberi di fare proposte.
La paura era sempre quella di fare la figura del locale "troppo gay", anche se poi le scuse che ci affibbiavano erano le più disparate.
E così, ultimamente, i piacentini che volevano fare serate gay in qualche bar dovevano necessariamente recarsi in altre città.
Adesso, però, stiamo lavorando per realizzare quello che ci avete sempre chiesto: una serata gay più ricreativa rispetto ai nostri incontri culturali a SPAZIO 4, in un pub che ci lascia la libertà organizzativa di cui avevamo bisogno.

A partire da venerdì  22 novembre...

Il posto si trova qui...

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Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi (siamo anche riusciti a piazzare uno dei nostri, fresco fresco del suo corso di barman, dietro al bancone).

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

Se questo esperimento andasse bene ci sarà da festeggiare.

SPARGETE LA VOCE!

giovedì 14 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Dal 1998 ogni 20 novembre viene celebrato il Transgender Day of Remembrance, e cioè il giorno della memoria per le vittime della transfobia. In Italia questo appuntamento non è ancora molto sentito, anche se - purtroppo - ci collochiamo fra i primi posti in Occidente per numero di transessuali aggredite e/o uccise ogni anno. Inoltre siamo anche uno dei paesi in cui la prostituzione transessuale è più diffusa, ma in cui - paradossalmente - le transessuali che la praticano vivono perlopiù ai margini della società e senza avere occasione di esprimere il loro punto di vista o di farsi conoscere al di là della loro professione, soprattutto se non sono di origine italiana. Per questo, per la vigilia del 20 novembre, abbiamo pensato di organizzare un incontro in cui diamo la parola alle dirette interessate.
Sheron e Giselle ci racconteranno la loro storia, introdotte dall'educatrice Sara Alberici, che le ha intervistate anche per la sua tesi sulle condizioni di vita delle transessuali brasiliane a Piacenza.
L'appuntamento è alle ore 21.00 di martedì 19 novembre presso SPAZIO 4 in Via Manzoni 21 a Piacenza.

mercoledì 6 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Venerdì 8 Novembre, alle ore 18,30 presso la Libreria Coop presso il Centro Commerciale Gotico di Piacenza, collaboreremo alla presentazione del libro LE COSE CAMBIANO, che raccoglie le testimonianze di chi invita i giovani omosessuali a tenere duro anche nei momenti bui, perchè un futuro migliore si può sempre costruire.
E oltretutto è la prima volta che questo libro viene presentato in una libreria.
Quindi non potete mancare!

sabato 26 ottobre 2013

APPUNTAMENTO

In Italia la storia dell'arte non sarà più insegnata negli istituti superiori.
Non è certo un motivo di vanto per una nazione che trova nell'arte una delle caratteristiche distintive della sua storia e della sua cultura.
Questo, di certo, non favorirà la valorizzazione e la diffusione dell'arte contemporanea nel nostro paese, e in particolare di quella a tematica gay e/o omoerotica. Così, nel mese in cui persino al Musée d'Orsay di Parigi viene inaugurata una mostra sul nudo maschile (dopo che una mostra simile ha ottenuto un grandissimo successo al Leopold Museum di Vienna), abbiamo deciso di fare un "gemellaggio" simbolico col Museum of  Modern Art di Los Angeles che a breve dedicherà una bella mostra retrospettiva a Tom of Finland e Bob Mizer, i due padri fondatori dell'omoerotismo moderno. Infatti vi presenteremo la docu-fiction Beefcake di Thom Fitzgerald (1999), che ripercorre la vita del fotografo Bob Mizer, che negli anni '50 contribuì a rinnovare - fra luci e ombre - l'estetica gay attraverso le sue foto e le sue riviste (sulle quali esordì anche l'illustratore Tom of Finland).
La docu-fiction è in inglese coi sottotitoli in Italiano.
L'appuntamento è per martedì 29 ottobre alle ore 21.00 presso SPAZIO 4, in Via Manzoni 21 a Piacenza.

domenica 20 ottobre 2013

LAMPADINA PARTY

Ciao a tutti e a tutte.
Come forse saprete se ci seguite da qualche anno generalmente, superato il Festival del Diritto, ad ottobre siamo già pienamente operativi. Quest'anno le cose stanno andando in maniera un po' diversa perchè siamo stati abbastanza assorbiti da alcune iniziative che stiamo cercando di portare avanti nell'ambito del Comune di Piacenza, che si è appena iscritto alla rete READY (un progetto finalizzato a collegare amministrazioni italiane contro che si impegnano contro l'omofobia e la transfobia) e che a brevissimo dovrebbe votare per l'approvazione di un Registro delle Coppie di Fatto sul modello di altre municipalità italiane. Tuttavia il tempo incalza e abbiamo deciso di rimetterci comunque in moto. Il nostro primo incontro, un po' a sorpresa, sarà quindi martedì 22 ottobre alle ore 21.00 presso SPAZIO 4 (in Via Manzoni 21 a Piacenza) e  si tratterà del nostro primo LAMPADINA PARTY...
In poche parole siete tutti invitati a partecipare numerosi per fare il punto della situazione con noi e per proporre le vostre idee e i vostri suggerimenti per i prossimi incontri e/o per le prossime iniziative della nostra associazione... Sgranocchiando patatine, bevendo bibite e con il giusto accompagnamento  musicale. Come sempre, siccome non sappiamo in quanti saremo, chi verrà è gentilmente invitato a portare qualcosa da sgranocchiare e/o da bere, per integrare quello che offriremo noi con i nostri potenti mezzi.
Mi raccomando: segnatevi martedì 22 ottobre alle ore 21.00 presso SPAZIO 4 (in Via Manzoni 21 a Piacenza).

giovedì 26 settembre 2013

FESTIVAL DEL DIRITTO

Ciao a tutti e a tutte.
Anche quest'anno la città di Piacenza ospita il suo Festival del Diritto, e anche quest'anno siamo riusciti a ritagliarci uno spazio all'interno del programma partecipato.
Nel caso vi fosse sfuggito, il nostro intervento è confermato per il giorno 28 settembre alle ore 16.00, presso l'Auditorium di S.Maria della Pace (Via Scalabrini 19, sempre a Piacenza).

L'incontro di quest'anno si intitola  "OMOFOBIA: QUANDO LA DISCRIMINAZIONE MINA LA DEMOCRAZIA", e interverranno

DOMENICO ALFARONE (filosofo), MARIA GIOVANNA CAMMI (psicologa), MASSIMO CLARA (avvocato), YURI GUAIANA (segretario dell'ass. Certi Diritti), RITA MURA (referente AGEDO), VALERIANO SCASSA (pres. L.'A.T.OMO.)

Come altre forme di discriminazione, anche l’omofobia rappresenta un ostacolo alla democratica coesione sociale. Arcigay L.’A.T.OMO propone un incontro per discutere delle problematiche sociali e giuridiche legate al mancato inquadramento dell’omofobia, e dei mezzi che sono attualmente a disposizione per contrastarla, anche attraverso l’esempio di alcune amministrazioni locali.
Non mancate e spargete la voce.

mercoledì 25 settembre 2013

RAINBOW PARTY CONTRO L'OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA

Ciao a  tutti e a utte.
Come forse sapre te negli ultimi mesi la discussione attorno al tema dell'omofobia è tornata calda, anche a seguito della discussione di una legge che sta mettendo in luce - per l'ennesima volta - i limiti della situazione italiana. Siccome non ci andava di starcene a guardare siamo stati ben felici di partecipare al RAINBOW PARTY contro l'omofobia e la transfobia che ci sarà a partire dalle ore 19.00 di lunedì 30 settembre presso il Teatro Trieste 34 (in Via Trieste 24 a Piacenza).
Il programma della serata include un buffet a offerta libera, un mini talk show (a partire dalle 20,30) per conoscere meglio le associazioni che portano avanti la questione dei diritti LGBT a Piacenza (Arcigay, Agedo, Lila e con la novità assoluta di una rappresentanza delle Famiglie Arcobaleno) e dalle ore 21.30 alle ore 23,30 circa musica da a scoltare e da ballare con i migliori artisti gay dichiarati da tutto il mondo.
Non mancate e spargete la voce!

mercoledì 18 settembre 2013

SISTEMAZIONE STUDENTI GAY E UNIVERSITÀ CATTOLICA DI PIACENZA

Salve a tutti e a tutte.
Anche questo autunno le scuole riaprono le porte, Università comprese. Alcune e-mail che ci sono arrivate di recente ci hanno fatto notare che finora abbiamo sottovalutato una problematica molto specifica della nostra città, e relativa alla nostra (unica) Università, ma che potrebbero riguardare - in minor misura - anche il distaccamento del Politecnico di Milano.
Poichè l'Università Cattolica, per ovvi motivi, non favorisce la visibilità e/o l'aggregazione degli studenti omosessuali, che pure sono numerosi anche in questo Ateneo, ne conseguono diverse situazioni non proprio all'avanguardia, anche a livello pratico. In quasi 10 anni di presenza della nostra associazione in questa città, ad esempio, abbiamo avuto solo tre casi di studenti universitari che hanno osato "avvicinarsi" o chiedere informazioni: probabilmente gli altri avevano troppa paura di essere scoperti e compromettere la loro carriera universitaria. Questo clima, evidentemente, non favorisce una visibilità che - in altre Università, soprattutto all'estero (dove di norma ci sono associazioni studentesche lgbt e sportelli lgbt gestiti dalle Università stesse) - è più scontata.
Una delle prime conseguenze pratiche è che se uno studente gay arriva a Piacenza e cerca un appartamento in coabitazione con altri gay o con persone aperte di mente, per non correre rischi e sentirsi più libero di vivere la sua vita, non può certo scrivere un annuncio esplicito sulle bacheche dell'Università Cattolica, o magari su qualche rivista di annunci. Finora il problema è stato relativo, ma con la crisi economica degli ultimi tempi deve essersi acuito, perlomeno a giudicare dalle e-mail che ci sono arrivate. Quindi abbiamo pensato che se siete studenti gay (o gay friendly) e cercate compagni di stanza o di appartamento gay (o gay friendly) e non sapete come mettervi in contatto, forse possiamo darvi una mano noi.
Mandateci una e-mail e proveremo a farvi da tramite per trovare ragazzi e/o ragazze che hanno la vostra stessa esigenza, e con cui potrete cercare una sistemazione.
Se poi, intanto che rimanete a Piacenza, vorrete anche provare a frequentare la nostra associazione a noi farà solo piacere.

lunedì 16 settembre 2013

RASSEGNA STAMPA

Salve a tutti e a tutte.
Il 10 settembre il quotidiano LIBERTÀ ha pubblicato un lungo intervento della locale Segreteria di Rifondazione Comunista, che ha voluto dire la sua sulla questione del dibattito della legge contro l'omofobia in Parlamento.
É un po' lunga, ma ve la riportiamo integralmente qui di seguito.




Prendiamo atto che Rifondazione Comunista è stata l'unica formazione politica della nostra provincia a prendere ufficialmente posizione riguardo a tutta la questione. L'unico motivo per cui non la ringraziamo pubblicamente è perchè, se lo facessimo, faremmo passare il messaggio che il suo è stato un gesto straordinario, quando non dovrebbe affatto esserlo.
Tutte le formazioni politiche di un paese civile, ancor più quelle progressiste, dovrebbero tutelare una legge che è finalizzata a tutelare una minoranza discriminata, anche con interventi sui giornali.
Il fatto che Rifondazione Comunista sia intervenuta, quindi, non è straordinario.
Il problema è il silenzio degli altri, soprattutto se attualmente rappresentano formazioni politiche più influenti in Parlamento.

lunedì 9 settembre 2013

RASSEGNA STAMPA AGOSTO e oltre

Ciao a tutti e a tutte.
La stagione estiva entra nella fase finale ed è tempo di tornare operativi, anche perchè le cose da fare sono tante. Tuttavia, durante l'estate, noi non siamo rimasti inattivi: i nostri banchetti informativi sono stati una presenza quasi costante presso i sabati della discoteca Chikos, e abbiamo continuato a portare avante dei progetti interessanti che - speriamo - vedranno la luce a breve. Tuttavia abbiamo vigilato anche sugli interventi del quotidiano LIBERTÀ, che anche in pieno agosto non ha certo lesinato lo spazio a quanti avevano qualcosa da dire CONTRO un ampliamento della tutela legale dei cittadini LGBT (lesbiche, gay, bisex, transgender) italiani. In alcuni casi si tratta di veri e propri papiri, ma vi invitiamo a leggerli ugualmente, per farvi un'idea più precisa di come la pensano (e di cosa pensano) le persone che si stanno impegnando per NON consentire un avanzamento dei diritti civili nel nostro paese.
Per ingrandire gli articoli vi basta cliccarci sopra.
Cominciamo da un'intervista all'infaticabile Livio Podrecca, pubblicata il 4 agosto.
Evidentemente l'autore di questa lettera pensava di avere ancora molto altro da dire, infatti ha avuto uno spazio molto più ampio, su LIBERTÀ del 28 agosto.




Poco dopo ecco intervenire anche un altro nome storico dei detrattori della causa LGBT nella nostra provincia, l'On. Massimo Polledri, secondo cui i recenti casi di suicidi e/o tentativi di suicidi fra ragazzini omosessuali che hanno dichiarato di farla finita a causa di un contesto omofobo, sarebbero stati in realtà motivati da dei problemi psicologici/psichiatrici a monte, perchè l'omofobia - secondo lui - non è in realtà il vero problema...
Considerando che, oltre ad essere Onorevole, è anche un neuropsichiatra infantile, probabilmente questo intervento si commenta da solo.
E chiudiamo in bellezza con un nuovo articolo del Forum delle famiglie (cattoliche), comparso su LIBERTÀ il 6 settembre.
Più che elencare i numerosi spropositi e le ancor più numerose inesattezze che strabordano da questa rassegna stampa, ci premeva far notare che quest'estate gli interventi di questo tipo sono stati una decina, e tutti erano finalizzati a dimostrare che era in corso una sorta di isteria gay finalizzata a reprimere le voci di dissenso.
In questa sede ci limitiamo a notare che, dal nostro punto di vista, in questi mesi di isteria su LIBERTÀ se n'è vista davvero tanta, ma NON da parte di chi era favorevole alla causa gay.

sabato 3 agosto 2013

RASSEGNA STAMPA LUGLIO - PARTE 3

Ciao a tutti e a tutte.
Nella nostra rassegna stampa dedicata al mese di luglio avevamo dimenticato di inserire due (altri) interventi di Livio Podrecca (d'altra parte quando qualcuno dice sempre le stesse cose è facile andare in confusione).
Il primo è stato pubblicato su LIBERTÀ il 18 luglio.
Il secondo su IL NUOVO GIORNALE (il settimanale vicino alla curia di Piacenza) il 19 luglio.
I due interventi sono decisamente simili, ma il fatto che siano stati pubblicati a brevissima distanza e su due giornali diversi rende evidente che nella nostra città sulla questione omofobia la scuola di pensiero più "intransigente" ha una vetrina privilegiata rispetto alla nostra.
Non ci è dato sapere se chi gestisce la stampa locale si comporta in questo modo per una questione di convinzioni o di opportunismo, ma ribadiamo che ci sembra davvero surreale che questi interventi siano pubblicati con tanta leggerezza e con tanta frequenza senza nemmeno prendersi la briga di interpellare la controparte per bilanciare l'esposizione dei diversi punti di vista.
Oltretutto la pubblicazione di interventi di questo genere senza contraddittorio non fa altro che acuire il clima di intolleranza (o perlomeno di antipatia) nei confronti della comunità omosessuale, che viene messa in cattiva luce con argomentazioni pretestuose.
E questo può avere tutta una serie di conseguenze molto spiacevoli.
Basti pensare ai giovani che si dichiarano (o vengono "scoperti") in famiglie che non hanno la possibilità di confrontarsi con punti di vista diversi, e che magari in mattinata si sono letti questi interventi su LIBERTÀ o su IL NUOVO GIORNALE.
Se poi si considera il fatto che la stampa locale è un po' la diretta emanazione del clima di una data realtà, traete voi le conclusioni.
Evidentemente c'è ancora molto da fare.


RASSEGNA STAMPA LUGLIO - PARTE 2

Ciao a tutti e a tutte.
Come promesso eccovi al seconda parte della rassegna stampa di luglio. Iniziamo con l'intervento del Vice Presidente del Forum delle Famiglie dell'Emilia Romagna, che arriva su LIBERTÀ del 19 luglio per argomentare l'opposizione alla legge contro l'omofobia, e per pubblicizzare l'incontro organizzato dall'Associazione Giuristi Cattolici la sera stessa.


La cosa che più ci stupisce è che a un intervento del genere, che è evidentemente di parte e che snocciola tutta una serie di argomentazioni facilmente smontabili (e prive di fondamenti concreti), viene dato tanto spazio senza che sia offerta la possibilità di un contraddittorio. In un paese civile anche un piccolo quotidiano locale dovrebbe avrebbe avere un minimo di deontologia professionale quando parla di certi argomenti, ma evidentemente non è questo il caso. Per sottolineare la condizione un po' anomala in cui viviamo vi segnaliamo anche una lettera pubblicata il 22 luglio in risposta a questo intervento.
La cosa interessante, secondo noi, è che la persona che l'ha scritta - e che evidentemente era coinvolta a livello personale - non ha voluto firmarsi integralmente. Come è possibile che, ancora nel 2013, chi si schiera contro una legge anti omofobia si senta legittimato a mettere nome e cognome, mentre chi - da omosessuale - vuole difenderla abbia paura di firmarsi? Paura di ripercussioni? Sul lavoro, magari? Timore di aggressioni verbali? Fisiche? Questo, evidentemente, dà la misura del clima in cui viviamo, anche in una cittadina come la nostra.
Sia come sia l'incontro dei Giuristi Cattolci si è regolarmente tenuto, e il 21 luglio LIBERTÀ gli ha dato un certo risalto.
Chissà come mai quando noi organiziamo degli eventi aperti al pubblico, come è avvenuto in occasione dell'ultima Giornata contro l'Omofobia, i giornalisti latitano sempre, mentre per questo "evento" - che si è tenuto in pieno luglio e in contemporanea con i venerdì piacentini - la copertura stampa è stata garantita.
Alla faccia dell'imparzialità.
Infine, come ciliegina sulla torta, il 30 luglio è stato ulteriore spazio al Presidente dell'Associazione Giuristi Cattolici di Piacenza, Livio Podrecca, che ha voluto ribadire che la sua associazione farà tutto il possibile perchè questa terribile legge contro l'omofobia non si concretizzi...
Che dire? Evidentemente sarebbe necessaria una reazione altrettanto incisiva, anche a livello locale, ma il problema è che una piccola associazione come la nostra - che si basa UNICAMENTE sul volontariato - non ha le spalle coperte come le associazioni cattoliche di cui sopra, che evidentemente hanno dalla loro parte i media locali, buona parte dell'amministrazione comunale (che è stata votata anche grazie al sostegno dell'ambiente cattolico) e anche l'Università Cattolica, che gli offre una sede (mentre noi non ne abbiamo mai avuto una vera e propria) e gli garantisce ulteriore legittimità. Senza contare che presumibilmente, hanno appoggi esterni e risorse economiche che noi nemmeno ci possiamo sognare... Tantopiù che, come vi abbiamo fatto notare, nella nostra città gli omosessuali hanno ancora paura a firmare una semplice lettera pubblicata su LIBERTÀ, quindi potete immaginare quali sono i numeri - e le risorse - su cui possiamo contare.
Però ci siamo, e sicuramente ci daremo da fare, in qualche modo.

venerdì 2 agosto 2013

RASSEGNA STAMPA LUGLIO - PARTE 1

Ciao a tutti e a tutte,
nell'ultimo mese - complice la discussione sul nuovo progetto di una legge nazionale contro l'omofobia - sono stati diversi gli interventi pro e contro pubblicati sul quotidiano LIBERTÀ, così abbiamo pensato che invece di pubblicarli poco alla volta aveva più senso raccoglierli e pubblicarli tutti insieme, per farvi avere una panoramica più completa della situazione. Per non farvi perdere la voglia di leggerli, però, li raggrupperemo in diversi post. Come sempre per leggere meglio le scansioni potete cliccarci sopra per ingrandirle. Cominciamo, quindi, dalla nostra risposta all'intervento che abbiamo condiviso nel post precedente, che risale al 4 luglio...
Il 6 luglio, invece, è stato pubblicato un mini articolo sulla nostra partecipazione al Gay Pride di Milano: peccato solo che si riferisca ad un Gay Pride milanese che si è tenuto il giorno prima (il 5 luglio), mentre in realtà si è tenuto il 29 giugno!
La discussione, però,  si anima a partire dal 16 luglio, quando viene pubblicata l'ennesima lettera del signor Filippo Rossi di Borgonovo, secondo cui l'omofobia è un problema inesistente e chi non pensa così vuole manipolare la realtà, per legittimare la degenerazione della società e con essa i matrimoni gay!

A noi, sincenramente, è sembrato più che altro un intervento delirante e sconclusionato, ma tant'è. Se non altro non siamo stati solo noi a pensarla così, visto che il 19 luglio è stata pubblicata una lettera di un certo Stefano Provasi, che non era affatto d'accordo con lui.
Nel frattempo l'Associazione Giuristi Cattolici di Piacenza, per correre ai ripari, organizza a Piacenza un incontro presso l'Auditorium di Via S.Eufemia, proprio nella sera di venerdì 19 luglio, per spiegare la sua posizione e le sue argomentazioni per giustificare l'opposizione alla legge contro l'omofobia, che avrebbe dovuto essere discussa di li a poco... Ovviamente, siccome siamo in Italia, la discussione in Parlamento è stata posticipata a data da destinarsi, ma l'incontro dei Giuristi Cattolici si è tenuto ugualmente.
Di questo, però, parleremo nel prossimo post.


domenica 30 giugno 2013

RASSEGNA STAMPA

Ciao a tutti e a tutte.
Non abbiamo ancora fatto in tempo a digerire le emozioni (positive) che ci  derivano dalla partecipazione al Gay Pride di Milano di sabato, che ci ritroviamo alle prese con le emozioni (negative) che ci derivano da un intervento pubblicato sul quotidiano LIBERTÀ il giorno dopo.
Di quale intervento stiamo parlando? Potete leggerlo anche voi qui di seguito.
L'intervento, di per sè, non fa altro che riflettere un certo tipo di mentalità - peraltro ancora troppo diffusa - e quindi non è particolarmente sconvolgente. La cosa davvero sconvolgente, secondo noi, è che l'unico quotidiano della città abbia dato spazio ad interventi come questo, guardacaso nei giorni in cui tutto il mondo si celebra il Gay Pride, senza peraltro prendersi la briga di raccogliere opinioni diverse. Certo noi possiamo rispondere a tono, e guadagnarci - generalmente - un piccolo spazio nella rubrica della posta, ma un giornale serio dovrebbe dare modo di confrontare due punti di vista diversi nello stesso momento, perchè altrimenti c'è il rischio che chi legge solo interventi come questo (o - eventualmente - solo la nostra risposta), non si faccia un'idea complessiva. La libertà di opinione è sacrosanta, ma questo ci sembra qualcos'altro. Altrimenti LIBERTÀ dovrebbe essere coerente e dare spazio agli interventi dei nostalgici nazifascisti nel periodo della Giornata della Memoria, cosa che - ovviamente - non fa. La cosa davvero irritante, però, è che su LIBERTÀ non viene fatta menzione delle 50.000 persone (tra le quali c'erano anche tanti piacentini e piacentine) che si sono ritrovate a marciare a Milano, quasi come se si trattasse di un altro pianeta, di cui ai piacentini non dovrebbe interessare niente, anche se la guida Michelin segnala che fra Milano e Piacenza ci sono solo 70 km.
Strategia comunicativa? Linea editoriale? Incompetenza?
In ogni caso pessima figura per la stampa locale.

domenica 23 giugno 2013

GAY PRIDE A MILANO

Ciao a tutti e ciao a tutte.
Come dovreste molto bene il 28 giugno del 1969 c'è stata una rivolta al bar Stonewall Inn di New York: una rivolta da parte della clientela omosessuale e transessuale di quel bar, che veniva regolarmente presa di mira dalle forze dell'ordine. Da quel momento in poi iniziò un lungo e tortuoso percorso per l'affermazione dei diritti civili della comunità omosessuale in tutto il mondo, che viene celebrata - simbolicamente - proprio a giugno, con i cortei del Gay Pride. Anche quest'anno, in Italia, sono stati organizzati diversi cortei, e la nostra associazione parteciperà a quello di Milano, che è quello più vicino.
Se volete unirvi a noi siete i benvenuti: il nostro pprogramma prevede di ritrovarci dalle 13,20 di sabato 29 giugno presso le biglietterie automatiche della stazione di Piacenza, per dare modo ai ritardatari di comprare il proprio biglietto. Se tutto va bene prenderemo il treno delle 13,53, per arrivare comodamente alla partenza del corteo - prevista per le ore 16,00 - in Piazza Duca d'Aosta.
Potete trovare tutte le info CLICCANDO QUI.
Vi aspettiamo numerosi/e!


A chi venisse per la prima volta ricordiamo che, nonostante i servizi trasmessi in televisione, NON è tassativo vestirsi in maniera eccentrica, ma - visto che è una festa della libertà contro i pregiudizi - è gradito che ognuno si presenti per come si sente di essere.
Se volete potete anche aderire anche al nostro evento su Facebook CLICCANDO QUI.
Buon Pride.